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giovedì 21 gennaio 2010

TRADING

Borse ancora giù, trainate dai bancari che subiscono il discorso di Obama.
Il presidente USA ha incontrato oggi Paul Volcker, ex capo della FED, Bill Donaldson, ex capo della SEC, ed altre autorità in campo finanziario, "to call for new restrictions on the size and scope of banks and other financial institutions to rein in excessive risk taking and to protect taxpayers." cioè per richiedere nuove restrizioni riguardo al trading effettuato da banche e istituzioni finanziarie, assumendosi rischi eccessivi e per proteggere i contribuenti.
Il Presidente USA ha poi sottolineato che il sistema finanziario è più forte oggi rispetto ad un anno fa, ma si sta operando con le stesse regole che lo hanno portato vicino al collasso.
Questi i propositi di Obama.
"1. Limit the Scope - The President and his economic team will work with Congress to ensure that no bank or financial institution that contains a bank will own, invest in or sponsor a hedge fund or a private equity fund, or proprietary trading operations unrelated to serving customers for its own profit.
2. Limit the Size - The President also announced a new proposal to limit the consolidation of our financial sector. The President’s proposal will place broader limits on the excessive growth of the market share of liabilities at the largest financial firms, to supplement existing caps on the market share of deposits".
Si cercherà in sostanza di evitare che le Banche possiedano direttamente o indirettamente Hedge Fund o Fondi di Private Equity che abbiano il solo scopo di creare ingenti profitti solo per i clienti (principio di separazione tra Banche commerciali e Banche d'affari). Si cercherà di evitare il "too big to fail" (troppo grande per fallire) al fine di frazionare i rischi e permettere una più sana concorrenza.
Ecco perchè i titoli bancari hanno reagito malissimo, affossando i listini mondiali.
Tra l'altro oggi negli USA anche i sussidi di disoccupazione sono saliti di 36 mila unità a 482.000 contro le attese di un calo di 6 mila unità a 440.000.
Il nostro indice che sembrava tenere, alle 16:25 ha rotto gli argini perdendo ben 300 punti in pochissimo tempo e chiudendo con un -1,43% a 22.876 punti.
I titoli che abbiamo in portafoglio, ovviamente, non potevano che seguire l'indice principale, anche se non abbiamo in carico titoli del settore bancario; effettivamente la nostra perdita è inferiore (in media) rispetto al FTSE-MIB.
Nel dettaglio:
- ATLANTIA: -0,64% a 18,88
- AUTOGRILL: -0,93% a 9,065
- BULGARI: -0,31% a 6,385
- LUXOTTICA: -1,04% a 18,98
- TENARIS: +0,93% a 16,31
Manteniamo tutti i titoli, ma restiamo allerta perchè siamo vicini agli stop loss rigidissimi (ricordo che siamo in una fase Orso e stiamo lavorando long !).
Faccio notare che l'effetto diversificazione di portafoglio e l'effetto money management (non siamo mai stati totalmente investiti) hanno più che dimezzato la nostra perdita. Chiunque avesse investito in un fondo azionario Italia, avrebbe nello stesso periodo corso più rischio.

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