
Ancora giornata negativa sui mercati azionari mondiali, a causa della volatilità esplosa sui titoli del settore bancario in conseguenza della proposta di Obama dei giorni scorsi.
Da uno studio di Moody's del 27 gennaio sulla Tassa per la Financial Crisis, il sistema bancario dovrebbe "sborsare" commissioni pari a 90 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Tra le Banche più colpite: Bank of America che dovrebbe pagare 1,715 miliardi di dollari all'anno; Citigroup dovrebbe sborsare ogni anno 2,058 miliardi di dollari; Goldaman Sachs 1,123 miliardi; JP Morgan 1,905 miliardi; Morgan Stanley 1,005 miliardi e Wells Fargo 621 milioni di dollari (fonte: IlSole24Ore.com). I mercati americani hanno ancora proseguito per la strada ormai intrapresa dal 20 gennaio : Dow Jones (-1,13%), Nasdaq (-1,91%).
Il FTSE-MIB, anch'esso appesantito dai bancari, ha chiuso a 21.603,10 (-1,79%). Da inizio anno l'indice principale perde il 7,13%.
Tra i migliori titoli: Telecom Italia (+3,13%) che ha guadagnato dopo che la Etno (European Telecommunications Network Operators) ha scritto al presidente della Commissione Europea, J. M. Barroso, per chiederne un'intervento presso il governo di Buenos Aires per la vicenda Telecom Argentina. Secondo indiscrezioni infatti l'esecutivo guidato da Cristina Kirshner sarebbe intenzionato a nazionalizzare la compagnia telefonica partecitata dall'azienda italiana. A spingere il comparto è poi uno studio di Fitch Solutions che sostiene che le tlc saranno fondamentali per la crescita della liquidità sui mercati; STM (+1,37%); Saipem (+1,11%); Campari (+0,55%); Autogrill (+0,51%).
Tra i peggiori: Unicredit (-4,05%) che volontariamente abbiamo trascurato in quanto sotto aumento di capitale e quindi non shortabile; Geox (-3,23%); Banco Popolare (-3,03%); Ansaldo STS e Mediolanum (-2,71%); Bulgari (-2,64%).
Il nostro portafoglio è investito al 50% (1 titolo in posizione long e 4 in posizione short) con un rendimento del -2,06% contro un -9,35% del FTSE-MIB.
Ancora una volta il money management e la logica del contenimento del rischio ci danno ragione.
Cosa fare domani ?
Manteniamo tutti i titoli in portafoglio con le seguenti indicazioni:
- Luxottica: stop loss rigido a 18,50€
- Banca Popolare di Milano: stop loss 5,00€ - target 4,50€ (ricompriamo se il prezzo in chiusura è superiore a 4,89€)
- Montepaschi: stop loss 1,24€ - target 1,00€ (ricompriamo se il prezzo in chiusura è superiore a 1,20€)
- Banco Popolare: target 4,40€; oggi il titolo ha toccato un minimo a 4,725€ (+5,82% rispetto al nostro ingresso) e quindi inseriamo un trailing profit, cioè ricopriamoci se il prezzo del titolo ritraccia e segna 4,90€ (cioè portiamo a casa un guadagno del 2,04%)
- Montepaschi: stop loss 1,24€ - target 1,00€ (ricompriamo se il prezzo in chiusura è superiore a 1,20€)
- Banco Popolare: target 4,40€; oggi il titolo ha toccato un minimo a 4,725€ (+5,82% rispetto al nostro ingresso) e quindi inseriamo un trailing profit, cioè ricopriamoci se il prezzo del titolo ritraccia e segna 4,90€ (cioè portiamo a casa un guadagno del 2,04%)
- Fiat: stop loss 9,50€ - target 8,00€ (ricompriamo se il prezzo in chiusura è superiore a 9,35€)
Molti titoli sono vicini ai minimi, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
In questa fase preferirei non esagerare con l'assunzione di ulteriori rischi. Per diversificazione settoriale monitorerei soltanto:
- Italcementi: sell a 8,84€ - stop loss 9,15€ - target 7,50€
- Parmalat: sell a 1,80€ - stop loss 1,860€ - target 1,65€
Chi ama il rischio potrebbe shortare un'altro bancario, tenendo conto che monitorare troppi titoli diventa veramente impegnativo, ma l'occasione è ghiotta:
- Intesa SanPaolo: sell a 2,74€ - stop loss 2,835€ - target 2,50€
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