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lunedì 15 febbraio 2010

OBBLIGAZIONE BARCLAY'S 7,50% GE2025 INV. FLOAT IT0006712142

Mi è stato chiesto come mai le obbligazioni emesse da Barclay's con scadenza 29/01/2025 (IT0006712142) avessero un tale rendimento. Proviamo ad analizzare il regolamento dell'emissione.
Sono obbligazioni senior strutturate, cioè obbligazioni composte da una componente obbligazionaria ed una componente derivativa.
Il tasso annuo nominale è pari al 7,50% (pagato trimestralmente il 29 gennaio, il 29 aprile, il 29 luglio e il 29 ottobre in ragione dell'1,875%) per i primi 3 anni e cioè fino al 29 gennaio 2013.
Dopo tale data il titolo si trasforma in un'obbligazione a cedola variabile così calcolata: viene corrisposto il massimo tra 0% e la differenza tra il 7,50% e l'Euribor 3 mesi. E' in sostanza inversamente correlato all'andamento dei tassi a breve (reverse / inverse floater).
In una situazione di mercato come quella attuale, in cui i tassi a breve sono bassissimi (l'Euribor a 3 mesi quota 0,66%), la cedola sarebbe 7,50%-0,66%= 6,84% , molto interessante; ma in una situazione di tassi a breve in salita, il rendimento si ridurrebbe proporzionalmente fino ad azzerarsi se l'Euribor 3 mesi raggiungesse il 7,50% e/o lo superasse.
Attualmente uno scenario di tassi così elevati è impensabile, almeno nel breve. Ma il bond ha durata 15 anni e quindi è impossibile fare previsioni di rendimento a scadenza.
Non dimentichiamo che nel recente passato l'Euribor 3 mesi ha raggiunto il picco massimo del 5,393% ed un valore medio del 3,14%. In tali ipotesi le cedole sarebbero alquanto ridimensionate.
Questa mattina, per chi avesse voluto acquistare il titolo sul MOT, la quotazione ha battuto il prezzo di 100,89 con volumi complessivi di 4,268 mln di pezzi scambiati.
Considerate che la media delle commissioni di acquisto per il nostro sistema bancario è pari ad uno 0,35% con un massimo dello 0,50%.
Il prezzo comprensivo di commissioni sarebbe di 101,25.
Il rendimento a scadenza del titolo è compreso tra: 7,42% (in ipotesi - irrealistica - di Euribor 3 mesi pari a 0% a partire dal 29 gennaio 2013) e 1,558% (in ipotesi - poco probabile, ma possibile - di Euribor 3 mesi pari o superiore al 7,50% per ogni anno a partire dal 29 gennaio 2013).
Quali sono i rischi specifici di questo bond ?
Emittente: per quanto ormai abbiamo sperimentato negativamente, il rating è AA- (S&P), AA3 (Moody's) e AA- (Fitch). Ciò implica una probabilità di default dell'emittente pari al 1,99% che equivale a dire un rendimento atteso del titolo che oscilla tra 7,35% e 1,61%, comunque non disprezzabili. Il rating sovrano della repubblica italiana è A+ per S&P ed un BTP di pari durata ha un rendimento effettivo a scadenza del 4,516% certo. I due rating non sono comparabili, in quanto si parla di rating corporate e di rating di uno stato sovrano.
Tasso: ovviamente il rischio tasso è inversamente correlato all'andamento dell'Euribor 3 mesi. Nei primi 3 anni infatti si tratta di un tasso fisso (7,50%). Dal terzo anno in poi un rialzo dei tassi a breve verrebbe incorporato nel prezzo del titolo in modo più che proporzionale. Pensate al fatto che un'obbligazione non strutturata vedrebbe ridurre il prezzo all'aumentare dei rendimenti (proporzinalmente alla duration), mentre l'obbligazione che stiamo analizzando ad un aumento simile dei rendimenti vedrebbe anche ridurre la cedola e precipitare il prezzo affinchè venga colmato anche questo divario (il tutto correlato alla duration).
Liquidità: la liquidità del titolo dovrebbe essere assicurata dalla quotazione al MOT e dal liquidity provider (Equita SIM). In ogni caso lo spread denaro-lettera non sarà sicuramente quello dei titoli di Stato (ipotizzo in media un +0,25%).
Conclusioni: conviene quindi detenere questo titolo in portafoglio ? Dipende !
Dipende dalla propensione al rischio e dal capitale complessivo investito. Una proporzione ragionevole del titolo per un portafoglio dai 100.000 Euro in su, potrebbe essere un 5% (massimo 10% se la propensione al rischio è elevata). Ciò al fine di ridurre e diluire all'interno del porafoglio il rischio del mancato rimborso. Per portafogli più piccoli, almeno che la propensione al rischio non sia veramente da spregiudicati, eviterei di inserirlo.

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