Dal sito della FED ecco brani del discorso di Bernanke su Preserving a Central Role for Community Banking.
(...) Per avere un sistema finanziario competitivo, vitale e innovativo in cui la disciplina di mercato incoraggia l'efficienza ed il controllo dei rischi, compresi i rischi per il sistema nel suo complesso, dobbiamo porre fine al problema del too-big-to-fail una volta per tutte . Ma come si può fare? (...)
(...) La sfida inevitabile è quella di assicurarsi che le dimensioni, la complessità e l'interconnessione non escludano tali imprese dalla disciplina di mercato, rendendole potenzialmente bombe a orologeria all'interno del nostro sistema finanziario.
Per affrontare il problema del too-big-to-fail, la Federal Reserve favorisce un approccio in tre parti. Primo, noi e i nostri colleghi ed altre agenzie di supervisione devono continuare a sviluppare e attuare norme più severe che servano a ridurre i rischi che imprese di così grandi dimensioni presentano per il sistema finanziario nel suo complesso. Gli eventi degli anni passsati dimostrano chiaramente che tutti i grandi istituti finanziari, non solo le holding bancarie, devono essere soggetti a regolamentazione forte e vigilanza su base consolidata. Inoltre, la crisi ha dimostrato che i supervisori devono tener conto dei rischi potenziali per il sistema finanziario nel suo complesso e non solo quelli di singole imprese isolate. Implementare la vigilanza in modo che cerchi di identificare i rischi sistemici e i rischi delle istituzioni singole è una sfida difficile, ma il fatto è che l'approccio tradizionale di focalizzarsi strettamente su singole imprese non è riuscito a prevenire questa crisi e probabilmente non riuscirebbe per il futuro. Di conseguenza, la Federal Reserve ha lavorato con le istituzioni internazionali per esigere che le imprese più critiche per via sistemica aumentino il patrimonio e la liquidità e migliorino la loro gestione dei rischi; e noi stiamo rivedendo il perimetro di vigilanza per le più grandi istituzioni, sia per migliorare l'efficacia della vigilanza su base consolidata sia per incorporare nella nostra supervisione una prospettiva più globale e sistemica.
Il secondo elemento della strategia per porre fine al too-big-to-fail, è di aumentare l'elasticità del sistema finanziario stesso, per ridurre il danno potenziale di un evento sistemico, come il fallimento di una grande impresa. Ad esempio, la Federal Reserve sta guidando gli sforzi di collaborazione per migliorare la compensazione e il regolamento dei Credit Default Swap e altri derivati e per migliorare la stabilità dei mercati dei pronti contro termine. Limitare le ricadute del fallimento di una grande impresa non ha solo effetti benefici in una crisi, ma contribuisce a ridurre il problema del too-big-to-fail , perché il governo ha minori motivazioni per intervenire se ritiene che il sistema finanziario sia sufficientemente in grado di gestire un fallimento significativo senza eccessivi effetti dirompenti.
In terzo luogo, poichè la sorveglianza del governo da sola non sarà mai sufficiente ad anticipare tutti i rischi, incrementare la disciplina di mercato è sempre più un elemento essenziale di qualsiasi strategia di lotta al too-big-to-fail. Per creare una reale disciplina di mercato per le imprese più grandi, i partecipanti al mercato devono essere convinti che se una di tali imprese non è in grado di far fronte ai propri obblighi, i suoi azionisti, creditori, e le controparti non saranno protetti dalle perdite dall'azione del Governo. Per rendere credibile una tale minaccia, abbiamo bisogno di un nuovo quadro giuridico che permetta al governo di lasciar fallire un'impresa senza creare gravi danni al sistema finanziario. In altre parole, abbiamo bisogno di una alternativa per risolvere il fallimento di imprese che non sia nè un fallimento disordinato, né un piano di salvataggio. (...)
Il secondo elemento della strategia per porre fine al too-big-to-fail, è di aumentare l'elasticità del sistema finanziario stesso, per ridurre il danno potenziale di un evento sistemico, come il fallimento di una grande impresa. Ad esempio, la Federal Reserve sta guidando gli sforzi di collaborazione per migliorare la compensazione e il regolamento dei Credit Default Swap e altri derivati e per migliorare la stabilità dei mercati dei pronti contro termine. Limitare le ricadute del fallimento di una grande impresa non ha solo effetti benefici in una crisi, ma contribuisce a ridurre il problema del too-big-to-fail , perché il governo ha minori motivazioni per intervenire se ritiene che il sistema finanziario sia sufficientemente in grado di gestire un fallimento significativo senza eccessivi effetti dirompenti.
In terzo luogo, poichè la sorveglianza del governo da sola non sarà mai sufficiente ad anticipare tutti i rischi, incrementare la disciplina di mercato è sempre più un elemento essenziale di qualsiasi strategia di lotta al too-big-to-fail. Per creare una reale disciplina di mercato per le imprese più grandi, i partecipanti al mercato devono essere convinti che se una di tali imprese non è in grado di far fronte ai propri obblighi, i suoi azionisti, creditori, e le controparti non saranno protetti dalle perdite dall'azione del Governo. Per rendere credibile una tale minaccia, abbiamo bisogno di un nuovo quadro giuridico che permetta al governo di lasciar fallire un'impresa senza creare gravi danni al sistema finanziario. In altre parole, abbiamo bisogno di una alternativa per risolvere il fallimento di imprese che non sia nè un fallimento disordinato, né un piano di salvataggio. (...)
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