

Rotture importanti per tutti e due gli indici americani che chiudono sui massimi da settembre 2008: il Dow Jones a 10.888,8 (+0,95%) ed il Nasdaq a 2.415,24 (+0,83%). Il FTSE-MIB chiude a 22.765,8 punti (+0,63%). Restiamo investiti per il 30% circa, ma attendiamo nuove rotture di massimi relativi. Perdiamo il 3,09%, ma facciamo meglio dell'indice FTSE-MIB che dal 14 gennaio 2010, data di inizio del nostro cammino, perde il 4,47%. La volatilità a 50 sedute è attualmente pari allo 0,70% per il portafoglio e all'1,29% per l'indice FTSE-MIB. Il nostro indice resta ancora sopra la media mobile semplice a 200 periodi che passa ora per 21.964,2 punti. L'obiettivo resta ancora quota 24.000 punti ed il supporto si conferma quota 22.500. Da notare che il FTSEMIB è molto lontano dal massimo di 24.558 punti del 16 ottobre 2009 (-7,30%), mentre gli indici americani sono sui massimi e non conoscono barriere al rialzo. Si potrebbe sfruttare tale divergenza imbastendo domani un'operazione neutrale: acquisto di 2 contratti FTSE-MIB (margine cca Euro 5200) e vendita di 1 MiniNasdaq (margine Euro 2250) entrambi con scadenza giugno. Senza stop loss. E' un'operazione rischiosa, ma con rischio controllato.
Buon trading !

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