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martedì 25 maggio 2010

LA GIORNATA DI OGGI


Borse

L’indice Ftse/Mib archivia la seduta in forte calo (-3,4%), con le borse europee e Wall Street affossate dai rinnovati timori per la situazione debitoria dell’Area Euro e le conseguenti pesanti manovre di risanamento dei conti pubblici che potrebbero minare la ripresa, dalle pressioni sul setttore bancario dopo il salvattaggio della spagnola Cajasur e dalle tensioni geopolitiche tra le 2 Coree (...).
Pesanti perdite per i titoli finanziari e per Bulgari, Exor, Finmeccanica, Fiat, Impregilo, Prysmian, Buzzi Unicem, Saipem, Stm e Tenaris. Nessun titolo chiude positivo.
L’indice EuroStoxx50 termina gli scambi in forte calo (-2,58%), con le borse europee ai minimi da 9 mesi che continuano a risentire della debolezza del settore bancario, sotto pressione per i timori che la crisi del debito della Zona Euro possa frenare la crescita globale e per le preoccupazioni sullo stato di salute del setttore finanziario europeo. Oltre ai bancari, pesanti perdite vengono riportate da Alstom, Repsol, Vinci, Saint-Gobain, Daimler, Philips, Schneider e Vivendi. Nessun titolo positivo.
Il Dow Jones chiude a 10.043,7 pts (-0,23%) ed il Nasdaq a 2.210,95 pts (-0,12%). Entrambi gli indici hanno recuperato pero' fortemente nel finale.


Macroeconomia
Secondo i dati Istat, in Italia le vendite al dettaglio hanno registrato in marzo un incremento dello 0,5% su mese ed un rialzo del 2,9% su anno. Per febbraio è stato confermato con un incremento dello 0,1% su mese e un calo dello 0,4% su anno. Cala a 105,4 pts la fiducia dei consumatori registrata dall’Isae in maggio, rispetto ai 107,90 del mese precedente e ai 107 attesi dagli analisti. Pesano le tensioni sui mercati internazionali innescate dalla crisi finanziaria della Grecia. In Area Euro gli ordinativi industriali mostrano a marzo una crescita del 5,2% su mese (+1,9% in febbraio) ed un balzo del 19,8% rispetto ad un anno fa (+12,5%). I dati sono nettamente superiori alle attese, pari rispettivamente a +2% m/m e +14,6% a/a.
Negli Stati Uniti l'indice S&P/Case Shiller che misura il prezzi delle case nelle principali 20 aree metropolitane è salito a marzo del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2009, appena sotto le attese degli analisti ferme a +2,4% ma superiore al dato precedente pari a +0,6%. La fiducia dei consumatori è salita a maggio a 63,3 pts dai precedenti 57,9, sopra le attese degli analisti che indicavano un rialzo a 59 pts.

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