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venerdì 28 maggio 2010

LA GIORNATA DI OGGI


L’indice Ftse/Mib chiude l’ultima seduta della settimana in calo dopo un avvio in moderato rialzo (-0,5% la performance da lunedì). La migliore del paniere è Ansaldo STS, rialzo prossimo all’1% per Davide Campari, per Telecom Italia che ha sfruttato l’upgrade di BofA-ML e per le utilities Terna e A2A. Cede terreno Finmeccanica nonostante la società abbia negato categoricamente di essere coinvolta nella costituzione di fondi neri. Venduta anche Saipem, male Buzzi mentre sono tendenzialmente deboli le banche.


L’indice EuroStoxx50 termina le contrattazioni in ribasso di circa lo 0,2% (+1,5% da lunedì), in
linea con l’andamento del resto d’Europa (fa eccezione Madrid in rialzo di circa l’1%) che ha visto peggiorare gli indici nel pomeriggio dopo la diffusione di alcuni dati macro Usa. Deboli i settori oil&gas e minerario, cedono terreno anche il comparto bancario ed assicurativo mentre resistono alle vendite il farmaceutico ed il retail. Tra i singoli titoli, pesante lo storno di Deutsche Boerse e CRH, in flessione Deutsche Bank, Intesa e Bnp. Segno più per le spagnole Santander e BBVA che si muovono in controtendenza.


Macroeconomia
In Italia i prezzi alla produzione sono saliti in aprile dell’1% su mese e del 3,1% su anno, massimo da ottobre 2008. In marzo erano cresciuti dello 0,5% m/m e dell'1,7% a/a. Negli Stati Uniti i redditi prsonali sono cresciuti dello 0,4% ad aprile, sotto le attese per un incremento dello 0,5% dopo il +0,3% di marzo. Invariata invece la spesa personale dopo lo 0,6% del mese precedente (il consensus era per un rialzo dello 0,3%). L'indice generale dell'attività dei direttori acquisto dell'area di Chicago è sceso a maggio a 59,7 da 63,8 di aprile; l'indicatore sullo stato di salute del manifatturiero del Midwest ha registrato un calo maggiore delle attese degli analisti che avevano
previsto un dato di 62. L'indice di fiducia dei consumatori Usa elaborato dall'Università del Michigan è salito a maggio a 73,6 da 73,3 di aprile; il dato è leggermente migliore delle attese degli economisti che convergevano su 73,3.

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