Dall'intervista a Marc Craquelin (direttore investimenti dell'sgr francesce Financiere de l'Echiquier).
(...) Quali sono le azioni che preferite e perché ?
Tra le nostre preferite c'è IGD (Immobiliare Grande Distribuzione) che detiene un patrimonio di 1,8 miliardi di euro di centri commerciali in Italia. Il titolo è ingiustamente penalizzato dai timori suscitati dall'economia italiana. Tuttavia, le prospettive dei consumi privati in Italia rimangono rosee, poichè il tasso di disoccupazione è uno dei più bassi della zona Euro e i nuclei domestici sono tra quelli meno indebitati. Con oltre 500 milioni di euro d'investimenti in nuovi centri commerciali entro il 2012, la società dovrebbe veder crescere i suoi risultati ricorrenti per azione del 7,2% all'anno tra il 2010 e il 2013.
Rechitt Benckiser rappresenta una bella storia nel campo dell'igiene e della cura grazie a una strategia di prodotti di punta come Vanish e Calgon, d'innovazione e di crescita dei volumi. Da cinque anni, il gruppo si è notevolmente sviluppato, replicando la sua strategia nel settore dei medicinali Otc, con i marchi Strepsils e Nurofen, un business in cui le competenze marketing del gruppo fanno la differenza rispetto ai grandi laboratori farmaceutici. L'acquisizione in corso di Ssl International gli permetterà di accelerare la penetrazione in nuovi mercati di consumo (trattamenti per i piedi, guanti chirurgici, preservativi), per un totale pari al 30% del fatturato del nuovo gruppo.
Nexans è il leader mondiale nella produzione di cavi, settore che conoscerà un forte dinamismo grazie soprattutto a una domanda crescente di infrastrutture energetiche. In ritardo in termini di competitività sul best performer del suo settore Prysmian, il gruppo ha intrapreso un importante sforzo di ottimizzazione industriale che gli permetterà di raggiungere una redditività del 12% circa sui capitali investiti. Ritorno della crescita e forte miglioramento della redditività sono oggi mal valorizzati dal mercato, perchè Nexans vale meno dei suoi capitali propri.
Tra i titoli ingiustamente abbandonati nell'Europa del Sud, abbiamo reperito la società spagnola Pescanova, sulla tematica portante dell'acquicoltura. A meno di una volta i capitali propri, questo titolo è sottovalutato, mentre la società si appresta a raccogliere i frutti di tre anni di pesanti investimenti. Il free cash flow dovrebbe raggiungere i 60 milioni di euro all'anno per i prossimi esercizi, pari al 15% della capitalizzazione di borsa.
Safilo è il numero due mondiale nel settore dell'eyewear, dopo il gruppo Luxottica. Forte di licenze come Armani, Dior o Gucci, la società italiana si concentra sulla fascia alta del mercato. Come conseguenza del suo forte indebitamento contratto all'inizio degli anni 2000, la famiglia Tabacchi, per salvare il gruppo, ha dovuto rivolgersi a Hal Investments che ha ricapitalizzato la società e ne ha assunto il controllo. Sotto l'influenza di questo nuovo potente azionista che gestisce 4000 negozi di ottica in 37 paesi, riteniamo che Safilo sarà in grado di ritrovare o addirittura superare la sua redditività storica. Questi elementi non sono ancora stati presi in considerazione dal mercato.
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